Email marketing WordPress

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Email marketing WordPress: guida completa alle migliori strategie di direct email marketing.

Email marketing con WordPress: ecco i migliori strumenti di email marketing con autoresponder per WordPress e le migliori strategie di email marketing. Molti hanno una newsletter, ma pochi fanno email marketing veramente.

In questa guida ti spiegherò quale sia la miglior strategia di email marketing da seguire usando WordPress per generare risultati e produrre profitti con la tua newsletter.

Scoprirai anche come sia possibile rientrare dai tuoi investimenti e come impostare una serie efficace di autorisponditori: automatizzare il proprio business spesso porta a GRANDIOSE conseguenze!

L’E-mail marketing è un tipo di marketing diretto che usa la posta elettronica come mezzo per comunicare messaggi commerciali (e non) al pubblico.
In senso lato qualunque e-mail inviata a un cliente (o cliente potenziale), può essere considerato e-mail marketing.

Solitamente si usa però questo termine per riferirsi a:

  • Invio di e-mail con l’intento di portare a livello più avanzato il rapporto tra un’azienda e i suoi clienti precedenti o attuali e per incoraggiarne la fidelizzazione.
  • Invio di e-mail con l’intento di acquisire nuovi clienti o convincere quelli precedenti ad acquistare subito qualcosa.
  • Aggiunta di elementi pubblicitari nei messaggi e-mail inviati da altre aziende ai propri clienti.

Le aziende, sia negli Stati Uniti che nei Paesi europei che nelle economie emergenti, investono sempre più risorse nell’e-mail marketing, che spesso viene utilizzato anche da organizzazioni pubbliche e non profit.

Molti blogger o internet marketer oggi credono che la newsletter sia assolutamente priva di senso. La Newsletter è uno strumento indispensabile per chiunque lavori o porti avanti un progetto sul web.

Ogni blogger, internet marketer o webmaster dovrebbe saper bene che, per lavorare in maniera efficace, puntando a risultati certi, servono alcuni strumenti indispensabili.

In ordine di importanza:

  1. Un hosting affidabile, veloce e sicuro
  2. WordPress unito ad uno dei migliori template
  3. Un sistema di Newsletter marketing (con autorisponditori come Getresponse oppure meno completo MyMail – Email Newsletter ora chiamato Mailster)
  4. Un plugin per creare landing page (come Thrive Architect)
  5. Un plugin come Thrive Leads per fare Lead Generation (creare una lista di contatti interessati e segmentati)

Come puoi ben vedere, la newsletter viene subito dopo gli strumenti strettamente necessari per strutturare la propria presenza sul web.

Se ti interessa sapere quali sono i migliori page builder drag and drop per WordPress perfetti per creare Landing Page oppure Optin Page eleganti e professionali da integrare nel tuo funnel marketing insieme ad un autoresponder da poter gestire direttamente dalla bacheca di WordPress (come Mailster) allora vai qui: Visual editor drag and drop WordPress

Consigli di Email Marketing: la strategia più efficace per generare profitti e ottenere risultati.

Lascia che ti dica una cosa. Se non hai ancora tratto vantaggio dall’email marketing è perché non hai ancora strutturato una strategia efficace. La strategia più efficace è una ed una sola. Ne dubitavi?
Sino ad oggi sul blog ne ho parlato in maniera disordinata, facendo riferimento solamente ad alcuni anelli della catena. Oggi, rimettendo assieme gli anelli, ti mostrerò la strategia completa.
Email marketing = Nuovi iscritti alla Newsletter + Educazione degli iscritti + Crescita di altri canali + Conversioni = Profitti

Lead Generation: il primo elemento di conversione del tuo piano strategico di email marketing.

Alzi la mano chi conosce la lead generation! Se non l’hai alzata può significare due cose: o non mi prendi sul serio, oppure non conosci la lead generation (e questo è molto grave, almeno quanto il non prendermi sul serio!)

E allora chiediamocelo… Cos’è la Lead Generation?

La lead generation consiste nella generazione di iscritti alla tua newsletter (optin), ed è il primo passo verso la qualificazione del tuo traffico. Cosa intendiamo per qualificazione del traffico? Intendiamo una prima scrematura dei tuoi visitatori.

Salvo che non scrivi per hobby, il tuo sito web o il tuo blog deve avere un obiettivo. L’obiettivo, che chiamiamo conversione finale, può essere riferito all’acquisto di un prodotto o alla richiesta di preventivo per qualche servizio.

Ovviamente ci sono altri tipi di conversioni: se sei un politico dotato di blog personale, il tuo obiettivo potrebbe essere quello di generare nuovi voti grazie alla tua strategia di email marketing. E’ importante comprendere che non tutti i visitatori sono in-target con il proprio obiettivo.

A questo punto avrai capito che alcuni lettori sono più importanti di altri.

La qualificazione di un visitatore, ossia la sua iscrizione alla tua newsletter, si traduce in un nuovo prospect. Se ti stai chiedendo cosa sia un prospect la risposta è piuttosto semplice: un prospect non è altro che un potenziale cliente che in futuro potrebbe acquistare i tuoi prodotti, il tuo libro o i tuoi servizi.

Non riuscirai a monetizzare i tuoi contenuti finché la tua strategia di email marketing sarà limitata al mandare un’email di notifica quando esce un nuovo post sul tuo blog! MAI.

Torniamo ora alla Lead generation.

La domanda che sorge spontanea è “come massimizzo i miei sforzi di lead generation?“.

Giusto. Come puoi attrarre il maggior numero di visitatori, farli interessare ai tuoi contenuti e farli iscrivere alla tua newsletter?

Con i Freebee ovviamente!

Un esempio di Freebee è il solito ebook che ti viene regalato in cambio della tua iscrizione alla maggior parte dei blog di web marketing. Se chiedete un suggerimento al tipico Internet Marketer Italiano per aumentare gli iscritti alla vostra Newsletter vi dirà semplicemente “Offri un ebook o un infoprodotto in regalo ed è fatta!”.

Secondo recenti ricerche è emerso che al popolo del web – degli ebook gratuiti – non gliene frega più niente. Secondo una recente ricerca di Harvard University, difficilmente la gente legge ciò per cui non ha pagato.

Gli ebook gratuiti vengono scaricati, messi in una cartella e dimenticati per sempre. I migliori freebie non sono gli ebook, bensì piccoli report di due o tre pagine contenenti strumenti e informazioni utili e velocemente consultabili.

Un altro errore comune è quello di creare un solo freebie e renderlo disponibile nella propria sidebar in cambio dell’iscrizione alla newsletter. I Freebie dovrebbero essere dedicati a diversi argomenti e inseriti all’interno dei post più letti.

Riassumendo, potremmo quindi dire che la lead generation ha il compito di massimizzare il tasso di conversione del numero di visitatori che si iscrivono alla nostra newsletter.

Lead Nurturing: come far esplodere l’open-rate e i profitti delle tue email!

La maggior parte della gente che afferma di fare email marketing non ha nemmeno un’idea di cosa sia l’email marketing. Il 99% dei blogger si iscrivono a mailchimp per ottenere un account gratuito e poi si limitano ad inviare ai propri iscritti gli ultimi posts pubblicati.

Risultato: i lettori cancellano la loro iscrizione in favore di un semplice abbonamento al feed rss del blog e l’open rate cala sotto il 5%. La lista è da buttare.

Il 99% delle aziende invia newsletter a solo titolo promozionale: nuove offerte, saldi, nuovi arrivi.
Risultato: le persone iniziano ad associare alle mail e al brand dell’azienda un’emozione negativa. La cancellazione dalla lista diviene d’obbligo.

Prima di continuare chiariamo tre concetti basilari:

  • Quando parlo di lista intendo la lista di iscritti alla newsletter
  • L’open rate è il tasso di apertura delle email che invii alla tua lista.
  • Il CTR, detto Click Through Rate è il tasso di click delle tue newsletter

Se hai 100 iscritti e invii una newsletter e solamente in 10 su cento la aprono significa che hai un open rate del 10%.
La tua newsletter potrebbe contenere un link che punta verso un post del tuo blog o verso una pagina promozionale dei tuoi prodotti.

Se su 10 persone che hanno aperto la tua mail solo 3 fanno click sul link significa che hai un CTR del 3%.
Tutti i software di email marketing integrano il tracking dell’open-rate delle newsletter. Tra gli obiettivi dell’email marketing vi è quello di mantenere alti nel tempo CTR e open rate delle newsletter. Un open rate scarso significa meno clicks.

Un minor numero di click significa minori visite alle tue landing pages o ai tuoi posts. Tutto questo si traduce in MINORI PROFITTI.

C’è un’altra implicazione piuttosto importante: se il tuo open rate è inferiore al 40% significa che stai sbagliando qualcosa. Se continuerai a sbagliare, il tuo open rate continuerà a diminuire drasticamente.

I lettori è più facile perderli che trovarli. Gli iscritti alla newsletter invece sono quasi impossibili da recuperare: una volta che una persona si abitua a non aprire le tue newsletter, difficilmente tornerà a farlo!

Gli autorisponditori sono lo strumento più potente che esista in termini di direct email marketing.
Il motivo è semplice: ci consentono di automatizzare l’intera strategia e di ottenere risultati anche mentre si dorme.

Tra poco vedremo come funzionano e trasformare un visitatore pronto ad abbandonare per sempre il nostro sito web in un lettore appassionato.

Ma come funzionano gli autorisponditori? E qual sono i migliori software per email marketing?

Gli autorisponditori permettono la creazione di una sequenza di email automatizzate capaci di seguire una diversa linea temporale per ogni utente iscritto.
Getresponse secondo me offre il miglior servizio di autoresponding, ed è proprio per questo che l’ho consigliato sino ad oggi.

Certo, altri servizi come mailchimp prevedono piani gratuiti, ma ho due ottimi motivi per sconsigliarli:

  • i loro piani gratuiti non sono forniti di autorisponditori
  • I loro piani a pagamento sono più costosi di quelli Getresponse.

Inoltre, Getresponse ha funzioni di automazione più avanzate e offre un minor rischio di trovare le proprie newsletter recapitate nella cartella SPAM dei propri iscritti.

Infine, creare autorisponditori con Getresponse, è talmente semplice che ce la potrebbe fare chiunque.
Ora, parliamoci chiaro: senza autorisponditori è piuttosto difficile mantenere e accrescere i gli iscritti alle tue newletter. Per farlo dovresti salvare delle mail preimpostate e inviarle in sequenza ad ogni nuovo iscritto, il tutto manualmente.

Indicato lo strumento più adatto per fare email marketing fermiamoci invece sull’aspetto centrale: come si fa Lead Nurturing in maniera EFFICACE?

Si inizia con lo studio della propria audience:

  • Chi sono i miei lettori?
  • A che livello di esperienza appartengono?
  • Che cosa cercano?
  • Cosa suscita il loro interesse?

Una volta che avrai dato risposta a queste domande, il tuo compito diverrà più semplice.
Il mio consiglio è quello di non inviare più di 2 o 3 mail la prima settimana e di diminuire nel tempo fino ad inviarne una o due ogni sette giorni.
Ci sono diversi vantaggi nell’implementare gli autorisponditori all’interno della propria strategia di internet marketing:

  • I visitatori si fidelizzano in minor tempo e divengono più propensi ad un futuro acquisto dei tuoi prodotti
  • Le pageview del tuo sito crescono drasticamente
  • I vecchi post, inviati tramite gli autorisponditori, godono di lunga vita (invece di rimanere dimenticati negli archivi del tuo blog).
  • I tuoi lettori ripongono maggiore fiducia verso la tua autorevolezza

Per lead nurturing si intende il “nutrimento”, ossia l’educazione, dei tuoi iscritti (Leads).
Per fare Lead Nurturing cioè fidelizzare i tuoi lettori e far crescere il loro interesse per i tuoi contenuti che devono essere ovviamente di valore, non basta fornire newsletter che rimandano ai tuoi post già pubblicati.

Non basta buttare giù tre o quattro righe o inviare semplicemente i vecchi posts ai nuovi iscritti. Ogni autorisponditore deve contenere al suo interno una storia, un aneddoto o una nuova nozione.
Io solitamente creo delle pagine del mio blog che siano visibili solo agli iscritti come membri free o premium. (qui: come creare un sit

Dopodiché non faccio altro che inserire una nuova newsletter tra i miei autorisponditori. Nella Newsletter scrivo due o tre righe di introduzione e poi inserisco il link alla pagina del blog riservata agli iscritti.

Ipotizziamo ora che tu NON abbia un autorisponditore e che un nuovo utente approdi sul tuo sito web ed inizi a consultarlo. Potrebbe rimanere sulle tue pagine anche per venti minuti ed iscriversi alla tua Newsletter. Ma poi, una volta abbandonato il tuo sito, se ne dimenticherebbe per qualche tempo.

Molto probabilmente se ne dimenticherebbe fino alla prossima newsletter che gli invierai manualmente.

Con gli Autorisponditori le cose vanno diversamente: anche se non hai tempo di pubblicare contenuti, i tuoi nuovi iscritti continueranno a ricevere un piacevole flusso di riflessioni, contenuti e suggerimenti capaci di alimentare il loro interesse nei tuoi confronti senza che tu debba fare assolutamente niente.

QUESTO SIGNIFICA FARE EMAIL MARKETING.

Un altro aspetto importante per creare una sequenza di autorisponditori efficace è porsi delle domande sul loro ipotetico argomento. Per quanto possa sembrare scontato, l’argomento dei tuoi autorisponditori è di vitale importanza.
Se ad esempio possiedi un blog che riguarda i viaggi in Francia, potresti decidere di creare la tua sequenza di auto-risponditori.

Ci sono due problemi però:

  • Non tutte le persone che si iscriveranno alla newsletter saranno interessate agli stessi luoghi della Francia.
  • Molte persone, una volta terminato il loro viaggio, non avranno più interesse a ricevere notizie su luoghi in cui non hanno intenzione di tornare.

Il rischio è di vedere decine di persone di cancellarsi quotidianamente dalla tua Newsletter.
La miglior strategia che puoi adottare è identificare un argomento parallelo a quello del tuo blog, che possa interessare tutti gli iscritti della tua newsletter.
Alcuni esempi:

  • I migliori tools da campeggio
  • 7 Mete per il 2015
  • Otto coltelli che ogni vero uomo dovrebbe possedere
  • La guida del viaggiatore solitario
  • Manifesto al viaggio: perché è importante non smettere di viaggiare
  • La migliore strumentazione da viaggio secondo Bear grylls.

E ora arriva la fatidica domanda. Come ci si guadagna?
L’autorisponditore “migliori tools da campeggio” potrebbe contenere al suo interno i link di affiliazione agli stessi prodotti in vendita su Amazon.

Se non sai cosa sono le Affiliazioni e come ci si guadagna ti consiglio di leggere le due guide per guadagnare con le affiliazioni Amazon e guadagnare con l’Affiliate Marketing. Allo stesso modo potresti impostare un autorisponditore per la terza settimana che invii al lettore un post privato con gli 8 coltelli che ogni vero uomo dovrebbe possedere.

Ovviamente senza dimenticare di inserire i link di affiliazione.
Nel periodo estivo potresti addirittura inviare i link a tutti i migliori pacchetti di viaggio per l’estate, ognuno con il suo link affiliato.

Ci sono solamente due tipi di persone che non riescono a guadagnare con la propria Newsletter:

  • Chi non ci prova
  • Chi utilizza un tool di email marketing gratuito non dotato di autorisponditore.

Ora, prima di chiudere il paragrafo sul lead Nurturing, devo assolutamente spiegarti una cosa.
Vengono definiti Selly Sell tutti gli autorisponditori e Newsletters che contengono link affiliati, promozioni o contenuti che hanno l’obiettivo di vendere qualcosa ai tuoi iscritti.

Ci sono tre regole da seguire.

Prima Regola
Evita di inviare autorisponditori Selly Sell durante la prima settimana di vita dei tuoi iscritti, sarebbe un errore che pagheresti caro. Prima semina, poi raccogli. Prima pensa ad inviare contenuti, pensieri e suggerimenti di valore.

Devi conquistare l’attenzione e la fiducia dei tuoi lettori prima di potergli vendere qualcosa!
Poi, la settimana successiva, potrai inviargli i primi Selly Sell.

Seconda Regola
Mai e dico mai inviare un Selly Sell dopo l’altro. Ogni 3 Newsletter o autorisponditori, solo uno dovrebbe contenere materiale di vendita.

Terza Regola
Mai e dico mai vendere cose che non compreresti.
Mai proporre cose che tu stesso non utilizzi.
Mai fregare i lettori.
Consiglia solo strumenti che tu stesso utilizzi e per cui tu stesso hai pagato.

Conclusioni: guadagnare con l’email marketing è ancora possibile.

Molte volte è stato detto che l’email marketing è morto. Molto probabilmente lo sentirai dire ancora per diversi anni.
La verità è che l’email marketing non è morto, è semplicemente cambiato nel corso del tempo il modo di fare email marketing.

Gli utenti della rete si sono fatti furbi, nessuno è più disposto a farsi bersagliare dallo SPAM.

Oggi, l’atto di lasciare la propria mail ha più valore di molti anni fa: un visitatore che si iscrive alla tua newsletter ha il desiderio di costruire una relazione con te.

Iscriversi ad una Newsletter significa condividere i valori del suo autore. Per questo è importante che tu produca valore nelle tue email.

In questo post abbiamo visto assieme:

1) Lead Generation 
2) Lead Nurturing 
3) Conversions

Questo non è altro che un Funnel di Email Marketing. Il Funnel, inteso in termini di Marketing, è un percorso che prevede un ingresso (la lead), un percorso (nurturing) e un uscita (conversion).

Le risorse citate in questo articolo:

  • MyMail – Email Newsletter: il miglior plugin per inviare newsletter professionali con autoresponder e fare email marketing su WordPress
  • Thrive Leads: il plugin WordPress perfetto per creare e gestire liste di contatti segmentati
  • Getresponse: A mio parere il miglior servizio esterno per l’email marketing e inviare newsletter automatiche 
  • Thrive Architect il miglior editor visuale drag and drop per realizzare qualsiasi tipo di pagina che deve convertire come le Landing Page e Optin-page

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By Antonio Rizzo

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